Centro Milanese di Terapia della Famiglia

IL MODELLO SISTEMICO

Dall'individuo alla relazione

L'indirizzo sistemico si sviluppa a partire dagli anni '50 come confronto tra scienze umane, cibernetica e teoria dei sistemi. Negli anni '70 il modello teorico primario era principalmente riferito agli studi derivati dalla Cibernetica di primo ordine, cioè del "sistema osservato". Negli anni '80 si è spostato sulla Cibernetica di secondo ordine, cioè del "sistema osservante".

Dalla "co-creazione" di nuove storie all'integrazione tra modelli, all'utilizzo come "metamodello"

Tra i molteplici effetti teorico-tecnici di questo sviluppo c'è lo spostamento dell'attenzione dalla "scoperta" di specifiche configurazioni nell'organizzazione familiare alla "co-creazione" (tra terapeuti e clienti) di "storie" alternative e all'attribuzione di nuovi significati alla "realtà" condivisa. Diviene così possibile approfondire, alla luce del costruttivismo sistemico, i problemi relativi non solo alla Terapia familiare o di coppia, ma anche alla Terapia individuale, secondo una chiave di lettura traducibile e confrontabile con altri orientamenti psicoterapeutici.

IL CORSO E IL MODELLO MILANESE

Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin hanno iniziato nel 1977 a gestire corsi di formazione e sensibilizzazione alla terapia familiare sistemica in Italia e all'estero (Europa, Australia, Americhe e Israele). Nel 1983 costituirono l'attuale società dedicandosi prevalentemente alla formazione degli operatori e allo sviluppo del loro modello teorico. Nel corso del tempo il Centro Milanese di Terapia della Famiglia ha stretto contatti e collaborazioni scientifiche con Università e altri Centri stranieri. Il Centro si avvale della collaborazione di numerosi didatti e assistenti, nonchè del contributo dei docenti e accademici esterni alla scuola così da garantire la riflessione critica e minimizzare il pericolo dell'autoreferenza del modello.

La sede genovese è attiva dal 1987.





Le origini: Selvini Palazzoli M., Boscolo L., Cecchin G., Prata G.
PARADOSSO E CONTROPARADOSSO

Collana: Psicologia clinica e Psicoterapia
Anno/Pagine: 2003 pp. 164
Raffaello Cortina Editore

Paradosso e controparadosso

Il libro

Scritto nel 1975 da un'èquipe di psichiatri e psicoanalisti in rotta con l'ortodossia psicoanalitica, Paradosso e controparadosso presentava al pubblico il lavoro del Centro per lo Studio della Famiglia di Milano, fondato da Mara Selvini Palazzoli nel 1971. Il "gruppo di Milano" diventerà famoso per l'adozione del modello sistemico come strumento terapeutico: i pazienti gravi si devono curare non solo individualmente ma coinvolgendo le loro famiglie. Oltre a segnare una tappa storica della sperimentazione in psicoterapia, il volume non manca di attualità, dato che il tema del come aiutare i pazienti gravi rimane al centro dell'attenzione nei più diversi orientamenti terapeutici.


Gli autori

Mara Selvini Palazzoli (1916-1999), terapeuta di fama internazionale, ha pubblicato scritti ormai classici tradotti in molte lingue ("I giochi psicotici nella famiglia" e "Ragazze anoressiche e bulimiche"). Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin (1932-2004), dopo aver fatto parte dell'èquipe guidata da Mara Selvini Palazzoli, hanno fondato nel 1981 il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Giuliana Prata dirige dal 1985 il Centro di Terapia Familiare Sistemica e di Ricerca di Milano.